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a luna

A luna

La Luna gira intorno alla Terra e la Terra gira intorno al Sole. La Terra si trova dunque periodicamente in mezzo ai due, mettendo in ombra la Luna e determinando le cosiddette ‘fasi lunari’ di circa 7 giorni ciascuna. Se osserviamo i calendari che abbiamo in casa o in ufficio vedremo che la maggior parte di essi riporta ogni mese i simboli della luna nuova, crescente, piena e calante. Non solo: prestando una certa attenzione a quanto viene detto intorno a noi, potremmo incappare in strani dialoghi tra amici

Devo tagliarmi i capelli, ma sto aspettando la luna calante perché sono meno resistenti e cresceranno poi più lentamente”,

 “Io invece li ho sciupati, meglio attendere la luna crescente perché si fortificano

oppure tra contadini

 “olea putà l’aroli a frutto, ma stao aspettanno a luna calante

Fai buono, a chianta tanno rorme e ne soffre meno”.

Non sono parole che dovrebbero stupirci più di tanto: in fin dei conti è scientificamente provato che la Luna influisce sulle maree. Se riesce dunque a esprimere questa grande e visibile forza sulla nostra Terra perché non dovrebbe poterlo fare anche in altri settori, magari in modo meno palese?

In giardino, negli orti, nei boschi e intorno a noi

Nelle campagne lapiane, la vita era fino a non molti anni fa regolata soprattutto da un grande orologio: la luna.

Dai ritmi della luna derivava la settimana (che ha appunto una durata di ognuna delle 4 fasi lunari.

Le fasi lunari in campagna vengono definite così: 

·               Luna crescente o luna nuova: si verifica quando la superficie visibile della luna è in fase di crescita. Si riconosce dalla posizione della gobba della mezzaluna che è volta a ovest (Gobba a ponente, luna crescente). La luna crescente vale fino alla fase di luna piena. 

·               Luna calante o luna vecchia: si verifica quando la superficie visibile della luna è in fase di calo. Si riconosce dalla gobba della mezzaluna che è volta a est (Gobba a levante, luna calante). La luna calante va dalla fase di luna piena

Quando la luna è piccola e cresce si chiama nuova; quando e totalmente illuminata si dice piena (anche vecchia o "scema").

La luna piena ritarda lo sviluppo degli animali e dei vegetali e produce forza e semente.

La luna nuova attiva la vegetazione, fa crescere in altezza e produce erba e debolezza

Gli stretti rapporti e similitudini tra il calendario lunare e quello della fertilità animale e umana l'esplodere della vitalità della natura in coincidenza con la luna nuova di primavera, fecero si che molte attività campestri e altre a queste collegate, furono messe in rapporto con le fasi lunari.

Popolarmente si riteneva, che la luna potesse influire sulla data del parto, sul momento della morte, sulle fermentazioni dei mosti, sulle operazioni di cantina e sul momento migliore per seminare o raccogliere. 

I contadini lapiani le hanno sempre riconosciuto influssi sulle coltivazioni e sugli allevamenti, e moltissimi comportamenti erano governati dall’alternanza delle fasi del nostro satellite. Non per niente al mercato verso la fine dell’anno erano diffusi i lunari che indicavano, oltre al calendario, le fasi della luna. 

Molto importanti meteorologicamente erano due lune, quella di marzo e quella di settembre: a luna e marzo ... ne controlla sette, ovvero il tempo che fa durante la luna di marzo lo farà per sette successive lune. Altro proverbio popolare recita: "A la luna settembrina, sette lune le si inchina. 

Un vecchio racconto paesano dice che chi ha la faccia macchiata da una voglia di vino, caffelatte, o da lentiggini, basta che guardi fisso la luna per un’intera lunazione, facendo il gesto di pulire la voglia con la mano e al sorgere della luna nuova tutte le macchie saranno sparite.

Secondo le credenze lapiane, tramandate attraverso i secoli, la maggior parte dei vecchi contadini teneva in considerazione le fasi lunari nelle diverse pratiche agricole, il viandante programmava il proprio viaggio per la notte in cui la luna piena gli avrebbe illuminato il cammino e fugato le tenebre, predilette dal mali­gno.

Il contadino doveva evita­re di dissotterrare le patate nel perio­do del plenilunio o, comunque, se co­stretto, doveva immediatamente rico­prire i tuberi in quanto, se esposti al chiarore lunare, pigliaono e luna, ne subivano cioè un influsso negativo che li rendeva verdognole e non commesti­bili.

Perché un bambino nascesse doveva­no compiersi  nove lune, cioè tra­scorrere nove lunazioni.

A òccola veniva messa alla cova tenendo conto che la schiusa delle uova, dopo ventuno giorni, avvenisse in fase di luna crescente, il che propi­ziava una rapida crescita dei pulcini.

Parimenti, semine, piantagioni e trapianti anda­vano effettuate e crescenza, cioè in fase di luna crescente, in quanto ciò favoriva la crescita del raccolto e le piantine superavano rapidamente la cosiddetta crisi di trapianto e presentavano un buon attecchimento ed una buona ripresa vegetativa, veniva effettuato anche il trapianto dei fiori e  la messa a dimora di siepi e arbusti.

E così, e mancanza, cioè in fase di luna calante, bisognava evitare di panificare in quanto la lievitazione ne sarebbe risultata compromessa.

A1 contrario, ò puorco doveva essere ammazzato in fase di luna calante poi­ché il sopraggiungere del plenilunio avrebbe esercitato influssi negativi sulla lavorazione delle carni e sulla prepara­zione della sugna. È opportuno rammentare, a questo proposito, che mai il maiale veniva ammazzato nel periodo della Quaresima in quanto, per l'intera durata di essa, per nessuna ragione era consen­tito consumare carni

Con la fase di luna calante si eseguivano le potature invernali ed estive delle siepi. 

Se invece peperone, pomodoro e melanzana venivano seminate a luna calante presentavano uno sviluppo più limitato ma una produzione più elevata. 

A luna calante si eseguivano la potatura invernale e la potatura verde estiva, si tagliavano le marze per gli innesti di fine inverno, si vendemmiava, si lavorava e si concimava il terreno. 

In campo, il taglio del fieno doveva essere fatto a luna calante,  poichè l’erba si essiccava più lentamente ma si conservava meglio.

La semina con le specie idonee per il sovescio e il sovescio stesso (pratica che riguarda l’interramento di piante verdi, falciate in fase di piena fioritura, intesa a migliorare il contenuto di sostanza organica del terreno) andavano eseguiti entrambi a luna calante.

La semina delle essenze foraggere e dei cereali doveva essere eseguita a luna crescente.

Gli influssi della luna non finivano qui, se si voleva che il legno doveva ardere bene doveva essere tagliato in un preciso periodo dell’anno, a ottobre, nel primo quarto di luna crescente

Ancor oggi, in cantina, a Lapio c’è chi pigia l’uva con luna calante poiché la fermentazione è più lenta e più regolare, a luna crescente invece la fermentazione del mosto è più rapida.

Il travaso e l’imbottigliamento vengono sempre fatti a luna calante, se l’imbottigliamento viene effettuato a luna crescente, il vino non è stabile, può riprendere la fermentazione in bottiglia e il vino può rimanere poco chiaro.

Chi vuole un prodotto frizzante deve imbottigliare a luna crescente.

Ma le curiosità non finiscono sicuramente qui.

Sempre secondo le tradizioni locali:

Quando la luna si rinnova con la pioggia, il bel tempo torna dopo tre giorni.

Quando in primavera la luna nuova dirige le sue corna verso il cielo, il fieno sarà caro perché la stagione sarà secca.

Il cattivo tempo, la pioggia e le burrasche succedono ordinariamente al tramonto lunare.

Le condizioni meteorologiche che si determinano durante la fase della luna piena persistono sino alla fine delta lunazione

Brinate tardive e venti freddi si registrano in occasione del plenilunio che segue l'equinozio di primavera.

I grandi freddi invernali si hanno in coincidenza dei pleniluni. Il calore viene col vento da nord, il freddo col vento da sud.

I vitelli e i polli sono più robusti se nascono in periodo di luna piena e i galli si possono accapponare più facilmente