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patane sotto a cenere

Patane sotto à cenere

Le patate sotto la cenere sono nei miei ricordi più buoni, un po’ come il pane col pomodoro.

L’odore che si sprigiona lentamente dentro casa, a metà tra quello che ti aspetti e il bruciacchiato, la sera davanti al camino, la semplicità e la bontà assoluta.

Prendete delle patate, lavatele e privatele dei germogli, asciugatele con l’aiuto di  un panno pulito incidetele a croce su un lato per evitare che scoppino durante la cottura, arrotolatele una ad una  nella carta stagnola (solo per una questione di pulizia, ma si possono mettere anche senza carta stagnola).

Una volta preparata la brace, spostala in una zona laterale del camino o del forno, pulite alla benemeglio la parte centrale dove andrete ad apporre le patate avvolte nella carta stagnola, ricoprite con cenere calda e un po’ di brace, (non troppa brace), da rinnovare di tanto in tanto con molta pazienza.

La cottura sotto cenere è per pochi, per quelli che non hanno fretta e che si crogiolano aspettando di gustare il risultato.

Lasciatele cuocere, senza smuoverle, per 45-50 minuti (poco più se il loro peso supera i 200 g). Se invece usate patate novelle, raggruppatene 3 o 4 in un foglio di alluminio. 

Con un ferretto cercate di infilzare le patate, che se saranno crude opporranno resistenza.

Quando riuscirete ad inserire il ferretto nella polpa, toglietele dal fuoco, passatele con un tovagliolo e liberatele dalla cenere, spaccatele con le mani, cospargetele ancora calde di sale e di un goccio d’olio e mangiatele ( se saranno un po’ bruciacchiate sono ancora più saporite).